AI and the expansion of the way we think and relate
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AI and the expansion of the way we think and relate

In the era of Artificial Intelligence (AI), conversations around innovation often focus on ethical challenges, practical benefits, and the impact on process automation. However, there is a fascinating and transformative aspect of AI that, in my opinion, deserves a central place in reflection: its impact on the structuring of thought and relationships at all levels…

Empatia digitale: la competenza del futuro. Ma cos’è?
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Empatia digitale: la competenza del futuro. Ma cos’è?

Negli ultimi anni ho fatto una scoperta sostanziale: empatia non significa sentire le cose con gli altri. La parola “empatia” è presente dappertutto oggi (leadership empatica, ascolto empatico, etc) ed è spesso utilizzata per indicare una certa capacità di mettersi nei panni dell’altro.  Eppure, non è questo. Per dirla con lo psicologo Rosenberg (padre della…

Spiegami la tecnologia come faresti ad un golden retriever
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Spiegami la tecnologia come faresti ad un golden retriever

Questa storia non riguarda una sola persona e non solo me. È la storia di molte persone e del loro rapporto con il giudizio degli altri rispetto alle proprie competenze tecnologiche. È la storia di credenze diffuse riguardo alla tecnologia. Mi occupo di progetti di comunicazione in ambito digitale da 15 anni, ma non ho un…

Abbiamo problemi (di comunicazione) da non sottovalutare
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Abbiamo problemi (di comunicazione) da non sottovalutare

Mentre imperversa il dibattito sulle dinamiche politiche della rielezione del Presidente Sergio Mattarella dello scorso 29 gennaio 2022, mi fa piacere concentrarmi su un elemento che credo abbia giocato un ruolo importante eppure non visibile ai media: il fallimento della comunicazione. Parafrasando indegnamente le parole del Presidente nel discorso di fine anno del 2019 (“Abbiamo…

Pandemia e italiani all’estero. Sta finendo la “fuga dei cervelli?”
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Pandemia e italiani all’estero. Sta finendo la “fuga dei cervelli?”

Il 14 novembre 2017 lasciavo Strasburgo dove vivevo per lavoro dal 2013. 5 anni da cervello in fuga e poi la decisione di tornare in Italia. Rimpianti? Nessuno. Certo, me lo sono potuto permettere. Lavorare all’estero era stato un sogno prima che una necessità. Un diploma di maturità linguistica e una lauera in Storia economica…