Women in the Workplace 2021 – Lo stato dell’occupazione femminile
Lo scorso 27 settembre Lean In e McKinsey & Company hanno pubblicato la 7a edizione del report #WomenInTheWorkplace, la più grande indagine realizzata ogni anno su un campione di 436 aziende per mettere in luce la situazione dell’occupazione femminile negli Stati Uniti..
L’analisi del 2021 fa emergere 3 dati fondamentali:
1. Leadership
In un anno di incredibile sconvolgimento come il 2020, le donne stanno stabilendo nuovi standard di guida.
Stiamo facendo di più per supportare i nostri team e far progredire gli sforzi nel campo della DEI (Diversity, Equity and Inclusion – Diversità,Uguaglianza e Inclusività). Eppure questo lavoro cruciale non viene riconosciuto e ricompensato dalla maggior parte delle aziende. C’è il rischio che il lavoro svolto dalle donne in posizione di leadership venga relegato a una nuova forma di “lavoro domestico d’ufficio” ovvero attività che contribuiscono al business ma non sono formalmente riconosciute nella valutazione della performance e non portano ad avanzamenti di carriera. A lungo termine, le aziende rischiano di perdere proprio le leader di cui hanno bisogno.
2. Diversità, uguaglianza e inclusività
La situazione è ancora più difficile per le donne di colore.
Il 77% dei dipendenti bianchi si considera alleato delle donne di colore, ma solo il 39% affronta la discriminazione e solo il 21% favorisce la creazione di nuove opportunità per le donne di colore.
Per aumentare la presenza di tutte le donne, le aziende devono incrementare del 100% gli sforzi per l’abolizione dei pregiudizi nei processi di promozione di carriera e devono ritenere leader e manager responsabili dei progressi. Ma la diversità nei numeri non è sufficiente. Le aziende devono anche creare una cultura che sfrutti appieno i vantaggi della diversità, una cultura in cui le donne e tutti i dipendenti si sentano a proprio agio nel portare sul tavolo le proprie idee, prospettive ed esperienze uniche.
3. Burnout
L’aumento di flessibilità deve corrispondere a confini chiari tra vita privata e vita lavorativa.
Più di tre quarti dei dirigenti senior affermano che consentire ai dipendenti di lavorare con orari flessibili è una delle misure più efficaci adottate per migliorare il benessere dei dipendenti nell’ultimo anno. Tuttavia, solo 1 lavoratore su 3 ha ricevuto indicazioni sulla tutela del tempo personale e solo ad 1 su 5 è stato detto che non è necessario rispondere a richieste non urgenti al di fuori dell’orario di lavoro.
Credits: Adriana Grasso di Lean In Italy per la preziosa traduzione dei key findings della ricerca.
Per approfondire:
Report completo “Women in the workplace 2021”: https://womenintheworkplace.com/
Key findings: https://leanin.org/wiw2021
